I primi 100 giorni di Michelle, first lady e molto in chief

Aveva esordito definendosi mom-in-chief. I suoi primi cento giorni, invece, la incoronano first lady, che più first lady non si può. Il suo attivismo politico, a sostegno degli ‘stimulus’ del marito, delle sue politiche e della sua immagine, hanno stupito chi aveva interpretato quel “mom in chief” come un modo per dire: mi occuperò di donne, di bambini, a partire dalle mie due figlie, quindi non aspettatevi grandi cose. Leggi: Cento giorni di luna di miele, ma Obama ha un rivale. Il suo ego
29 APR 09
Ultimo aggiornamento: 12:02 | 20 AGO 20
Immagine di I primi 100 giorni di Michelle, first lady e molto in chief
E’ la mom in chief con cane chiamato Bo fotografata in abito da principessa bianco la sera del ballo presidenziale, in soprabito nero a fiori viola e ciglia finte nel suo viaggio europeo (in cui si è permessa di abbracciare queen Elizabeth), con guanti e zappetta mentre sistema la terra del suo orto bio.
Nei sondaggi pare abbia già sorpassato e non di poco il marito (67% di gradimento a 54). Mentre lei interviene e sostiene e stimola e appoggia il marito, sua madre la suocera in chief vigila sulla Casa bianca e le nipotine, mentre c’è la tradizionale caccia all’uovo di Pasqua in giardino, e il cerchio si chiude (qui, intervista di Michelle e mamma per una rivista nero oriented, grazie a Valentina).
In realtà era chiaro da subito che mom in chief non aveva alcuna intenzione di rimanere in casa (per quanto bianca) a preparare torte. E infatti.
La vedremo ancora spesso, con quelle braccia sgraziate in mostra, a elargire consigli, suggerimenti e appoggi. Iniziative da first lady, e forse anche di più.

(Qui, anche la BBC si occupa dei suoi cento giorni, invece che di quelli di Obama)